Inciviltà e regressione

E’ chiaro qual’è il fine di quei uomini che sotto la bandiera nera con versi del corano vogliono far inginocchiare l’occidente intero al loro cospetto, sono indemoniati dall’odio verso la nostra civiltà che ai loro occhi è immorale e colpevole d’aver soggiogato il loro universo,
Non è un caso che tra le loro fila ci siano molti giovani partiti dalle più diverse città europee, è da noi che alcuni di loro emarginati o sobillati da imam hanno trovato motivo di rivalsa nel difendere uno stato islamico che vendicasse tutte le loro frustrazioni e aggiungo sindromi d’inferiorità nei nostri confronti.
Ora, non avendo un apparato militare paragonabile al nostro giocano la carta del terrore diffuso e polverizzato in ogni attimo della nostra esistenza, giocando la carta dell’indebolimento psicologico delle persone che sentono così messa in pericolo la loro quotidianità. Sono il male fatto persona, sono la personificazione del fallimento del multiculturalismo.
E’ come nelle coppie bisogna essere in due a volersi bene, ebbene loro ci odiano e sono pronti ad inoculare il loro odio ad ogni persona giunta tra noi con legittimi sogni di migliorare la sua condizione umana e si ritrova adesso con un figlio cresciuto fra di noi che si è arruolato tra le file dell’ISIS o peggio ha saputo che è morto in Siria o altrove.
Come difendersi da tutto questo? Difficile dirlo, ma credo che gli interventi delle aviazioni francesi e statunitensi siano l’unica via percorribile per fermare questi individui (mi viene difficile dire uomini) che confondono la loro debolezza con la responsabilità della forza degli altri.

Emile

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Medio Evo minimo evo?

Sembra, sinceramente, d’essere catapultati in un altro mondo, un mondo di un’altra epoca, un balzo indietro nel tempo. Se dovessi esprimermi liberamente sarei tacciato irrimediabilmente di razzismo o di discriminazione. Ma il comportamento di quella fetta di umanità condizionata dal pensiero islamico non può che condurre l’umanità indietro nel tempo. È come se questa gente si fosse fermata in quella era nella quale lo sfruttamento sembrava essere la regola della convivenza civile. Ci siamo tutti allietati della primavera araba ma questa ci trascinerà in un inverno freddo e buio.

Emile

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Le dichiarazioni più imbarazzanti del Pd per giustificare il flop di Renzi sul Pil

Non fa una piega. Purtroppo!

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Declino?

L’Italia, con queste elezioni rischia di dover scegliere tra il governo di un Paese e il suo declino.
Paghiamo certamente anni di malgoverno e troppo Liberismo frainteso con la libertà di fare ciò che si vuole, anche illecitamente.
Una nazione in cui la regola sembra essere infrangere le regole ed il buon senso.
Berlusconi in questa debacle è colpevole di non essere riuscito ad imporre il sogno liberale che aveva promesso, certo i suoi alleati lo hanno osteggiato e anche deluso, forse non erano i migliori compagni di strada, ma l’Italia questo proponeva, l’Italia della D.C. e del P.C.I. due “Chiese” opposte all’idea Liberale.
Forse il sogno era solo un’utopia.

Emile

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Coperture insufficienti per la proposta M5S sul reddito di cittadinanza?

Coperture insufficienti per la proposta M5S sul reddito di cittadinanza?.

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Vertice Italia-Francia: si affronti anche questione contratto Autostrade S.p.a.

La solita spocchia francese, quando sono loro a fare man bassa delle nostre aziende, per loro va  comunque sempre bene :

Vertice Italia-Francia: si affronti anche questione contratto Autostrade S.p.a..

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Decadenza…

Con il voto sulla decadenza di Berlusconi vorrebbero cancellare gli ultimi 20 anni, ma in realtà decadente è tutto il Paese, non solo il capo del Pdl/FI. Un paese destinato alla deriva ed alla inconsistenza internazionale.

Ci aspettano mesi di battaglia e di difficile prospettiva, con un governo che riunisce la vittima all’aguzzino, edo un Paese che naviga a vista come il capo del governo.

Vedo già folle festanti e schiere danzanti vestite di viola o d’arancione che s’illudono d’aver ucciso il “Caimano”. ma in realtà hanno affondato un terzo o forse la metà della popolazione,  corriamo verso il nero nel senso del buio.
In che Paese difficile e incontrollabile mi tocca vivere.

Emile

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Brugnato

E’ un piccolo borgo in provincia di La Spezia di 1.264 anime. Nel passato, per motivi che sarebbero troppo lunghi da spiegare, ho avuto modo di conoscerlo.
Adesso, leggo che l’imprenditrice Marina Acconci a.d. della società San Mauro vuole realizzarvi un Oulet nuovo di zecca alle porte delle 5 terre, creando 500 posti di lavoro e portando ricchezza supplementare in quelle terre già bagnate dalla fortuna per la loro bellezza, ma vittime dell’alluvione del Vara si danno da fare per risalire la china.
Ecco, Follonica riesce a farsi fare le scarpe persino da un piccolo borgo ligure.

Emile

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L’umanità sull’orlo di una crisi di nervi

Gli industriali sotto schiaffo degli ambientalisti.
Gli ambientalisti sotto schiaffo dei lavoratori a rischio di disoccupazione.
I disoccupati sotto schiaffo della crisi europea.
L’Europa sotto schiaffo degli sceicchi più o meno arabi.
Gli arabi sotto schiaffo degli integralisti.
Gli integralisti sotto schiaffo del Corano.
Il Corano sotto schiaffo delle interpretazioni dei Mullah.
I Mullah sotto schiaffo dei droni.
L’umanità sotto schiaffo dei “coglioni”

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Acqua pubblica, acqua privata.

E’ nato un severo dibattito sull’acqua in occasione di un referendum che ne chiedeva la privatizzazione. I più (a sinistra) hanno protestato gridando allo scandalo, dicendo che l’acqua è un bene inalienabile e non può essere privatizzato, giusto. Quello che la stragrande maggioranza dei cittadini non aveva e non ha capito, e che non è l’acqua che si richiedeva ad essere privatizzata, ma la sua distribuzione, che è oggi in mano a monopoli perlopiù pubblici e gestiti spesso, se non sempre, in modo clientelare. Quello che si chiedeva era la privatizzazione della sua distribuzione, e la messa in campo di regole che costringessero, di fatto, il servizio perlopiù monopolistico ad affrontarsi con un concorrente.

Ad oggi le infrastrutture di distribuzione sono vecchie e malandate, si è calcolato che circa il 30% dell’acqua viene perso nel suo convogliamento. Una cifra enorme.

Tutto questo perché, sarebbe necessario investire somme ingenti nel mantenimento o forse, nel rifacimento ex novo di interi acquedotti e, i comuni che sono i principali azionisti non hanno le risorse finanziarie per affrontare gli investimenti necessari. Quando si parlava di privatizzazione si intendeva aprire a privati la possibilità di entrare nella partita del convogliamento dell’acqua lasciando la distribuzione agli enti attuali. Ciò avrebbe permesso la possibilità d’investimento nella rete idrica e nel suo ammodernamento, ad esempio dell’acquedotto pugliese tra i più malandati, e in tutti quelli che necessiterebbero di interventi urgenti. I primi a beneficiarne sarebbero i cittadini stessi.

Emile

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Peter Pan o GF?

Ho visto le prime immagini dei nuovi “cittadini” (non vogliono essere chiamati “onorevoli”. I grillini, sembrano quelli del casting del GF o qualche casting televisivo o cinematografico. Ma torniamo a parlare seriamente, credo che l’insegnamento principale di questa tornata elettorale, sia una certa ingenuità dei nuovi eletti che credono, o sperano, di rivoluzionare il paese cambiandone in primis il linguaggio e le parole.

Mi fanno pensare alla rivoluzione francese, che cambiò i nomi dei mesi ma, finirono per portare al potere Napoleone, il quale restaurò il regno appena abbattuto erigendosi ad imperatore.

Ho letto il programma del M5S e sono rimasto allibito da alcune sue parti relative all’informazione, che sarebbe praticamente nazionalizzata.
Un programma demagogico e fuori dal tempo, ad esempio per quel che concerne la TAV.

Temo per le sorti del nostro paese  che rischià così di scivolare dal novero delle nazioni più industrializate del mondo occidentale, alla fascia dei paesi deindustralizzati, e soprattutto fuori dall’Europa. Superata inoltre dai nuovi paesi industrializzati che stanno crescendo, e non fanno certo leva sulla demagogia per proporsi al mondo e sollevare le sorti delle loro popolazioni.

Che il buon Dio, ed il nuovo Papa, ce la mandino buona.

Emile

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http://www.ilgiornale.it/video_embed/1401292.html?ratio=559

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Il groviglio

Cinquanta anni or sono, più o meno in questi giorni, chi aveva la terribile responsabilità di gestire i destini di Israele decise di attaccare per primo i propri avversari al fine di garantire la sopravvivenza del proprio Paese minacciato da Stati confinanti che nulla altro volevano se non la sua totale distruzione. Quella è stata la…

via Il groviglio libanese tra Hezbollah, DAESH ed Hamas: un dilemma per Israele —

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la mia antologia

Questo è il link alla mia antologia su “Il mio libro”. Contiene tutte le mie poesie scritte in questi ultimi 20 anni.

http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/316027/fuoco-sacro/

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Un’idea su Grillo ed il suo ruolo

https://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/2017/01/09/chi-accusa-grillo-di-incoerenza-non-ha-compreso-il-ruolo-fondamentale-dei-5-stelle-nel-progetto-globalista/

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Gaber

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Un immenso Giorgio Gaber

via Qualcuno era comunista perché prima era fascista  — Giornale Adula

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Unesco, solidarietà al popolo di Israele — Deborah Bergamini

L’Unesco approva una mozione che dice che il Muro del Pianto a Gerusalemme non ha legami con l’ebraismo e l’Italia si gira dall’altra parte astenendosi. Questo non è il Governo che batte i pugni sul tavolo ma che batte in ritirata alla prima occasione, accodandosi agli altri e dimostrando di non avere una personalità internazionale. […]

via Unesco, solidarietà al popolo di Israele — Deborah Bergamini

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Riina son…

E’ vero che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli ma, Totò Riina rimane una delle peggiori, se non la peggiore, espressioni del nostro Paese, assieme a tanti altri cupi personaggi come lui.
La storia li ha già raccontati, e non sentiamo il bisogno di conoscere i suoi lati più intimi…

Il figlio di Riina scrive un libro e trova una casa editrice disponibile a pubblicarlo. Un’operazione squallidissima, la cui puzza insopportabile si sente da chilometri. Odiamo le censure e riteniamo che qualsiasi idea (anche la più squallida, falsa, rivoltante) abbia il diritto di essere espressa, perché vogliamo poterla giudicare secondo i nostri parametri e senza…

via Il figlio di Riina scrive un libro sul padre. Dovremmo leggerlo? — Qelsi

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