Archivi del mese: marzo 2013

Disastro

Non oso pensare cosa sarebbe successo se lo stesso comportamento inadeguato e inefficiente fosse stato quello di un governo di centrodestra, più esattamente del governo Belusconi, il quale ha colpevolemente lasciato il campo ai cosidetti tecnici, sotto la pressione di uno spread salito alle stelle, i quali tecnici si sono dimostarti totalmente incapaci. 
Da quando quest’ultimo è principale fattore di una democrazia me lo devono ancora spiegare, poichè lo stesso è facilmente sensibile alle speculazioni internazionali che possono così condizionare i destini di un paese (vedi la Grecia).
Quando in realtà è strettamente legato alle dinamiche dell’euro, divisa nata per rafforzare l’Europa che invece ne sta divenendo il tallone di Achille. In parole povere si son messi i carri davanti i buoi, mettendo in piedi una divisa che non ha come si è visto, una politica economica sufficientemente unitaria.
Il governo dei tecnici inoltre ha gestito nel peggiore dei modi l’affare marò, dando dell’Italia l’immagine di nazione inaffidabile, e cosa ancor più grave, male sostenuta dai suoi alleati. Dove erano i nostri ministri in tutto questo? A bisticciare tra di loro e il risultato si è visto. Non credo fosse necessario sospendere la democrazia per ottenere un simile disastro…

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Caso Marò

I nostri due fucilieri Latorre e Girone si trovano in una delicatissima posizione per cui, la legislazione che dovrebbe occuparsi di loro, è in bilico tra l’India e l’Italia.

Si è tirato in ballo l’on. La Russa che è il padre dell’iniziativa che ha portato nostri militari a protezione sulle petroliere che possono essere fatte oggetto di aggressione da parte di pirati durante la loro navigazione. Forse, si dice fosse stato meglio l’ingaggio di contractors privati evitando ai nostri militari conseguenze come quella in cui si trovano i nostri due marò. Il garbuglio in questo momento è intricatissimo, qualcuno (penso al governo) dovrebba pensare alle dimissioni immediate.

Emile

 Ultima ora: Terzi ha dato le dimissioni!

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Grilli o grulli?

Circola nel web questa storiella: “Discutere con un grillino è come giocare a scacchi con un piccione: potresti essere il più grande giocatore di scacchi del mondo, ma il piccione continuerà a rovesciare tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e camminerà impettito andando in giro con aria trionfante.”

Oggi, in una discussione con alcuni nostri contatti di Facebook, questi ultimi non hanno fatto altro che confermare questa tesi.
In che mani rischiamo di cadere solo Dio lo sa.

Emile

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Marò

Questo governo di tecnici, doveva brillare per capacità e competenza. Oltre ad aver preso misure che hanno fatto sprofondare il paese in una crisi economica e industriale, ha gestito in pessimo modo la vicenda dei nostri due marò posti a sicurezza sulla Enrica Leixe.
Adesso i nostri due soldati rischiano una condanna in un paese dove, se non sbaglio, vige la pena di morte.
Non è stato neppure capace di coinvolgere adeguatamente le altre nazioni o l’ONU a nostro supporto. I nostri marò hanno fatto ritorno in India, mi auguro che l’Italia sappia porre rimedio a questa situazione incresciosa e pericolosa, e possa coinvolgere in modo più adeguato l’UE e l’ONU.

Emile

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Francesco!

Il nuovo Papa sta dando una piega inaspettata ai più. Già la scelta del nome è rivoluzionaria, San Francesco oltre ad essere il santo patrono dell’Italia, è il simbolo du colui che rinuncia alla ricchezza per scegliere la via del Signore nelle povertà, e di questa povertà sembra voler ricondurre la chiesa del terzo millennio.
I suoi modi diretti e poco inclini alla prassi clericale riavvicinano la sua figura al popolo o con il suo salutare la folla con un semplice buongiorno o accomiatandosi da essa con “buonasera”, riportando la figura del Papa ad un Giovanni XXIII piuttosto che un Giovanni Paolo II. Non per questo meno rivoluzionario, anzi.

Enile

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Tsunami o boomerang?

Lo tsunami in parlamento ha portato la presidenza delle due camere due esponenti della sinistra: Grasso e Boldrini. MI sorge il dubbio che più che uno tsunami sia stato un boomerang…

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Moby Dick

Incuriosita dal silenzio tombale dei grillini, sono andata a vedere direttamente sul blog di Grillo cosa stesse accadendo. Un trafiletto (nel paginone dedicato a Papa Francesco), ci informa che lui – per trasparenza – vuole sapere chi ha votato per Grasso e invita questi frondisti a dimettersi.
Ci piace qua ricordare un tweet di Grillo, passato su tutti gli organi di informazione lo scorso 11.03:
…“Qualora ci fosse un voto di fiducia dei gruppi parlamentari del M5S a chi ha distrutto l’Italia, serenamente, mi ritirerò dalla politica”.
Lasciando tutti gli eletti abbandonati come cagnetti orfani sull’autostrada – mi verrebbe da aggiungere.
Che succederà, quindi? Abdicazione o ghigliottina?

Mi scoccia enormemente suggerire strategie a chi non ci aveva autonomamente pensato, ma per me, delle due l’una.
O questi sono sprovveduti totali, come capre in mezzo al mar dei sargassi, e allora diciamo addio alla rivoluzione, allo tsunami, perché con il loro oltranzismo ostentato son durati meno di un abbaio di cane….
oppure è ciò che hanno voluto, è tutto studiato, il PD è il loro nemico e forse sanno cosa stanno facendo per stancarlo come si fa con i tori prima della stoccata finale.
Nel frattempo, però, vorremmo saperlo anche noi, perché dipendere da un toro loco non è nelle mie corde… e strane balene bianche si profilano all’orizzonte. Lontano, ma pur sempre orizzonte.

Jeanne

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