Archivi del mese: maggio 2013

Gli abusivi dettano legge

“Jesolo: vietato assumere donne per non offendere gli immigrati islamici

L’odio degli immigrati islamici verso le donne ha causato diverse aggressioni nel corso dell’estate 2012. Un ambulante aveva ad esempio preso a schiaffi una steward, colpevole di averlo invitato ad uscire dalla concessione.”

Fonte: http://voxnews.info/2013/05/30/jesolo-vietato-assumere-donne-per-non-offendere-gli-immigrati-islamici-2/

Non voglio sembrare razzista, ma da quando in quando gli “abusivi” dettano legge sul territorio nazionale? In quanto tali, non hanno NESSUN motivo per sentirsi offesi, fosse anche quello religioso. Tornino al loro paese se ritengono offensivo che una donna rivolga loro una parola di rimprovero, la legge è questa se non gli piace non possiamo farci nulla, qui le leggi e le regole si devono rispettare, anche se è una donna a richiamarci all’ordine. Se hanno così poca considerazione delle donne, avremo ben diritto di avere poca considerazione delle loro regole (le chiamerei fisime) religiose,

Emile

1 Commento

Archiviato in Blogroll, Politica

Libertà di stampa

La libertà di stampa, colonna portante della democrazia, sta diventando un optional. Si iniziò con Alessandro Sallusti, ora e il turno di Giorgio Mulè e Andrea Mercenaro di Panorama. Guarda caso colpiscono solo una certa carta stampata di una certa area politica e articoli che scrivono sulla magistratura (una certa magistratura).
Evidentemente mentre della casta si può e si deve poter scrivere di tutto, sui magistrati non si può scrivere nulla senza essere accusati di portare nocumento alla loro onorabilità. Che il loro comportamento metta a rischio la credibilità, già peraltro bassa, della nostra Nazione sembra non essere una loro preoccupazione. E’ chiaro che con questi chiari di luna i giornalisti scriveranno con il freno a mano tirato ma, non penso che questa situazione sia degna di un Paese che si vorrebbe moderno.

Emile

Lascia un commento

Archiviato in Blogroll, Politica

Berlusconi vs Tortora?

Dopo la manifestazione del PdL a Brescia, è nata la polemica se il confronto del caso Berlusconi con  quello di Enzo Tortora fosse appropriato. Le figlie di Enzo Tortora hanno protestato, gli anti berlusconiani gridano allo scandalo, la realtà è molto più semplice e dolorosa per la nazione intera: lo stato della giustizia italiana è drammatico. cit. “Il «caso Tortora» cui ha fatto riferimento Silvio Berlusconi risale all’inizio degli anni ’80, quando il giornalista e presentatore Rai venne arrestato con l’accusa di associazione a delinquere di stampo camorristico e traffico di droga. A tirare in ballo Tortora furono le dichiarazioni di due pregiudicati. Il presentatore sconterà sette mesi di carcere e poi proseguirà la detenzione ai domiciliari per motivi di salute. Nel 1985 arriva la condanna a 10 anni di carcere. Un anno dopo viene assolto con formula piena dalla Corte d’Appello di Napoli mentre i camorristi che lo avevano accusato vengono processati con l’accusa di calunnia.” Nel 1987 Tortora riprende la conduzione del suo programma televisivo, Portobello. Contestulamente l’80% degli italiani chiede l’estensione della responsabilità civile ai magistrati con un referendum. L’esito della consultazione, alla quale partecipò l’oltre 60% degli aventi diritto, viene però annullato dalla legge Vassalli, che ripristina l’immunità dei giudici. Tortora scomparirà poi nel 1988 per un tumore ai polmoni. È anche all’esito del referendum che Silvio Berlusconi si è riferito durante il comizio di Brescia, sottolineando come la responsabilità civile dei magistrati sia da sempre un cavallo di battaglia del programma del Pdl. La politicizzazione di una parte della magistratura ha portato questa ad un totale discredito, i casi di malagiustizia si verificano sempre più spesso, e i poveretti se, non si chiamano Berlusconi, vedono la loro vita completamente compromessa e rovinata – vedi caso Coppola e furbetti del quartierino – e tutti quelli senza nome che non vanno sulle prime pagine dei quotidiani, quanti possono essere non lo so, ma temo che la cifra sia molto cospicua. Certo, non tutti i giudici si chiamano Ingroia ma, quest’ultimo non è altro che l’epifenomeno di un problema molto importante e pericoloso per la democrazia italiana e la stabilità della sua convivenza civile.

Emile

Lascia un commento

Archiviato in Blogroll, Politica

Epifania/Epifani

Guglielmo Epifani Ipercritico sul Partito democratico nell’ultimo congresso dei Ds (aprile 2007 a Firenze), accusò il governo Prodi di «malessere sociale e calo dei consensi».
Non votò alle primarie. È stato protagonista di frequenti contrasti con la Fiom, il sindacato dei metalmeccanici, per tradizione la categoria più a sinistra. Giorgio Cremaschi (segreteria Fiom) creò anche una corrente per fare opposizione nella confederazione alla sua linea, ritenuta moderata.
Ipercritico sul Partito democratico nell’ultimo congresso dei Ds (aprile 2007 a Firenze), accusò il governo Prodi di «malessere sociale e calo dei consensi». Non votò alle primarie.
Epifanìa s. f. [dal lat. tardo epiphanīa, gr. ἐπιϕάνεια, in origine agg. neutro pl., «(feste) dell’apparizione» e quindi «manifestazione (della divinità)», da ἐπιϕανής«visibile», der. di ἐπιϕαίνομαι «apparire»].
Epifania significa etimologicamente apparizione divina. Epifani è il primo segretario PD di provenienza Socialista, una sorta di nemesi per il PD, i Romani dedicarono a Nemesi un’ara sul Campidoglio, dove i soldati erano soliti deporre una spada prima di partire per la guerra. Fonte: Wikipedia

Emile

Lascia un commento

Archiviato in Blogroll, Politica

Magistratura

La magistratura ha avuto un aumento di 7600€ all’anno per l’anno 2013, adesso gli insegnanti chiedono (giustamente) un adeguamento delle retribuzioni alla luce di quello dei magistrati. 
Quando si chiede a gran voce la diminuzione del debito pubblico, non bisogna dimenticare che questo è rappresentato anche dalle voci di cui parlavo precedentemente. 
E’ imperativo combattere gli sprechi improduttivi e le malversazioni che gravano sulle casse dello stato se vogliamo veramente ridurre il debito pubblico. A meno che non ci siano figli e figliastri.

Emile

Lascia un commento

Archiviato in Blogroll, Politica