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Cinque stelle e la Costituzione…

Mi tocca l’ennesima sintesi delle infinite discussioni in corso con alcuni sostenitori del 5S.
Una delle obiezioni più gettonate che mi vengono mosse è che io, contestando il metodo delle “Quirinarie”, mostrerei di essere piuttosto in accordo con l’elezione del capo dello stato decisa da due persone a tavolino (cosa per loro non democratica e un pelino incostituzionale, come qualcuno ha suggerito).
Quello che penso o non penso io non ha importanza: la Costituzione non prevede consultazione popolare per l’elezione del PdR, il quale è sempre stato deciso dal Parlamento in base a proposte ed accordi tra i diversi gruppi parlamentari.
A questo giro, il 5S ha dichiarato e dimostrato di non voler fare accordi di sorta, per cui, avendo solo un terzo del parlamento, quegli altri si sono messi d’accordo senza di loro (e anche questo, indipendentemente che a me vada bene o meno).
Finché c’è questa costituzione, le cose vanno così. Se volete cambiarla, fatelo. Finché c’è, è questa e va rispettata, altrimenti è inutile che spammiate le bacheche con la foto di Pertini.

Oggi, voi del 5S ci fate sapere che la Costituzione non vi va bene. O che vi andrebbe bene se tutti facessero quello che volete voi, che però è incostituzionale, e che vi piacerebbe l’elezione diretta, quella senza la mediazione dei partiti.
Mi tocca quindi ricordarvi che anni fa, fu Berlusconi a proporre che la Costituzione venisse cambiata e tutti urlarono al Regime e al golpe, al grido unanime che “la Costituzione non si tocca e la nostra Costituzione è la più bella del mondo!”.
E fu sempre lui, tra i primi nel nostro paese, ad iniziare a parlare di elezioni dirette del Capo dello Stato (salvo suscitare analoghi orrori e convulsioni nei suoi avversari).
Ma siccome alcuni dei vostri eletti la costituzione non l’hanno nemmeno letta, e anzi quando succedevano queste cose probabilimente stavano ancora a giocare con le bambole e i trenini, fare un po’ di ripassino prima di prendere un’altra musata e (farla prendere al paese) sarebbe indicato.
Grazie.

Jeanne

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Grilli o grulli?

Circola nel web questa storiella: “Discutere con un grillino è come giocare a scacchi con un piccione: potresti essere il più grande giocatore di scacchi del mondo, ma il piccione continuerà a rovesciare tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e camminerà impettito andando in giro con aria trionfante.”

Oggi, in una discussione con alcuni nostri contatti di Facebook, questi ultimi non hanno fatto altro che confermare questa tesi.
In che mani rischiamo di cadere solo Dio lo sa.

Emile

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Pentastellati di nuova vocazione

A tutti i pentastellati di nuova vocazione che oggi imprecano contro il marcio sistema che ci ha portato fin qua (sia che provengano dalle file del PD o del PDL, di ‘ndo je pare):
mi congratulo per il vostro viscerale quanto tardivo ravvedimento, ma mi sorge spontanea la solta domandina dispettosa:
dove eravate ieri? Siete proprio sicuri che i problemi dell’italia siano sempre dall’altra parte? perché dall’altra parte, ieri, c’eravate proprio voi, anche se vi scoccia che qualcuno ve lo ricordi…

Jeanne

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13 marzo, 2013 · 1:22 pm

Lo sFascio

Le pretese di Grillo hanno il sapore del fascismo, volenti o nolenti, vuole imporre il suo pensiero al resto della popolazione. Le posizioni del Movimento 5 stelle, costerebbero miliardi all’intera popolazione, sopratutto a quelli che non l’hanno votato che sono comunque il 70% a questo punto che le paghino solo loro e i loro elettori. Tutti gli economisti sono concordi nell’affermare che i danni sarebbero enormi se fossero applicate le posizioni di Grillo and co.

Ora comincerà il balletto tra PD e M5S per le nomine dei presidenti delle commissioni, con il PD che vorrà costringere Grillo ed i suoi grillini ad assumere incarichi ufficiali, come è giusto che sia, e il M5S che si arroccherà nelle sue posizioni di totale rifiuto di collaborazione con i partiti ufficiali.

Intanto, le agenzie di rating (che non amo) ci hanno già declassato, rendendo meno affidabile l’investimento nei nostri titoli, per cui sarà sempre più oneroso e difficile finanziare le macchina dello stato, e rendendo anche più oneroso il finanziamento ai privati, in un momento cruciale nel quale per far ripartire l’economia è fondamentale innettare liquidità alle imprese e alle famiglie già in affanno. Mala tempora currunt.

Emile

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Guru?

Si nascondono dietro al M5S personaggi alquanto preoccupanti

forse la massoneria, visto che adesso vaneggia su possibili violenze se il suo movimento non otterrà il 100% dei voti. “Gianroberto Casaleggio, al di là di Beppe Grillo, può essere considerato il vero ideatore del Movimento 5 Stelle. E’ un manager milanese nato nel 1954. La sua carriera è iniziata in Olivetti e poi è stato amministratore delegato di Webeg di Telecom Italia. Poi ha fondato la società Casaleggio Associati, che ha aperto le porte al successo del M5S. Ha una grande passione per internet e conosce il marketing e le strategie di rete. Ultimamente si è espresso anche sul ruolo che lo schieramento politico può avere nell’ambito del nuovo Governo, in seguito ai risultati delle elezioni politiche 2013”.
Qui un blog su “Linkiesta”: http://www.linkiesta.it/blogs/complottismi/quel-complottista-di-beppe-grillo-il-signoraggio

Ho visto le prime immagini dei nuovi “cittadini” (non vogliono essere chiamati “onorevoli”. I grillini, sembrano quelli del casting del GF o qualche casting televisivo o cinematografico. Ma torniamo a parlare seriamente, credo che l’insegnamento principale di questa tornata elettorale, sia una certa ingenuità dei nuovi eletti che credono, o sperano, di rivoluzionare il paese cambiandone in primis il linguaggio e le parole.

Mi fanno pensare alla rivoluzione francese, che cambiò i nomi dei mesi ma, finirono per portare al potere Napoleone, il quale restaurò il regno appena abbattuto erigendosi ad imperatore.

Ho letto il programma del M5S e sono rimasto allibito da alcune sue parti relative all’informazione, che sarebbe praticamente nazionalizzata.
Un programma demagogico e fuori dal tempo, ad esempio per quel che concerne la TAV.

Temo per le sorti del nostro paese che rischià così di scivolare dal novero delle nazioni più industrializate del mondo occidentale, alla fascia dei paesi deindustralizzati, e soprattutto fuori dall’Europa. Superata inoltre dai nuovi paesi industrializzati che stanno crescendo, e non fanno certo leva sulla demagogia per proporsi al mondo e sollevare le sorti delle loro popolazioni.

Che il buon Dio, ed il nuovo Papa, ce la mandino buona.

Emile

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Peter Pan o GF?

Ho visto le prime immagini dei nuovi “cittadini” (non vogliono essere chiamati “onorevoli”. I grillini, sembrano quelli del casting del GF o qualche casting televisivo o cinematografico. Ma torniamo a parlare seriamente, credo che l’insegnamento principale di questa tornata elettorale, sia una certa ingenuità dei nuovi eletti che credono, o sperano, di rivoluzionare il paese cambiandone in primis il linguaggio e le parole.

Mi fanno pensare alla rivoluzione francese, che cambiò i nomi dei mesi ma, finirono per portare al potere Napoleone, il quale restaurò il regno appena abbattuto erigendosi ad imperatore.

Ho letto il programma del M5S e sono rimasto allibito da alcune sue parti relative all’informazione, che sarebbe praticamente nazionalizzata.
Un programma demagogico e fuori dal tempo, ad esempio per quel che concerne la TAV.

Temo per le sorti del nostro paese  che rischià così di scivolare dal novero delle nazioni più industrializate del mondo occidentale, alla fascia dei paesi deindustralizzati, e soprattutto fuori dall’Europa. Superata inoltre dai nuovi paesi industrializzati che stanno crescendo, e non fanno certo leva sulla demagogia per proporsi al mondo e sollevare le sorti delle loro popolazioni.

Che il buon Dio, ed il nuovo Papa, ce la mandino buona.

Emile

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Vincolo di (ricatto) del mandato?

Grillo ha blindato i suoi eletti ricattandoli di mandarli via a calci nel culo, vorrebbe cambiare la costituzione specificatamente l’articolo 67, ma per cambiare la costituzione è necessaria una maggioranza qualificata che i grillini non hanno. I costituzionalisti affermano che è una fondamentale regola di libertà che impedisce che gli eletti cadano vittime dei ricatti dei partiti o, in questo caso, del capo del movimento.

Per fare una simile operazione o si aggiungono altri partiti al suo movimento o non se ne fa nulla.

Intanto va in giro camuffato come un ladro che non vuole farsi riconoscere. Se vuole cambiare le regole del gioco è costretto a modificare il suo pensiero, cioè trattare con gli altri partiti o rimanere nell’angolo.

Anche il centro-sinistra (che grazie al vituperato porcellum è tutto sommato in vantaggio) e il centro-destra sono in um certo senso all’angolo, e nell’angolo sembrerebbe essere tutto il Paese ma, i mercati non si fermano e le necessità di raccogliere i denari per mandare avanti la barca sono inarrestabili se non si vuole affondare tutta la penisola.

Per concludere mi sembra che l’intero Paese sia caduto in una sorta di sindrome di Peter Pan collettiva dalla quale non se ne usce fuori senza un po’ di giudizio, non si può passare dalla rivoluzione liberale (fallita) di Berlusconi al fanciullesco voto di protesta a Grillo, il quale raccoglie sia i delusi di quest’ultimo che i No-Tav e frange dei Black Block e forse perfino l’estrema destra.

Emile

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